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LA PIUTA'Associazione per la promozione di attività sportive e culturali di Balme
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LAGHI VERDI (2142 e 2154 m ) E LAGO PASCHIET 2003 m. |
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Informazioni generali |
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| Località di partenza: frazione Cornetti (1446 m) | ||
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Tempo di salita: ai Laghi Verdi, 2h; al Lago Paschiet, 2h30 Tempo di discesa: dal Lago Paschiet, 1h15 Dislivello: 708 m Periodo consigliato: giugno - ottobre |
| Appagante escursione ad anello in un ambiente incontaminato, popolato da numerosissimi camosci. Il percorso, in buona parte su sentiero GTA (Grande Traversata delle Alpi) - SI (Sentiero Italia), è adatto anche ad escursionisti poco esperti. Si raccomanda attenzione solo nel tratto fra il Lago Verde inferiore e il Lago Paschiet, dove la rigogliosa vegetazione di ontani e rododendri può rendere il sentiero poco evidente. | ![]() |
| Avvicinamento in auto: Prima dell’abitato di Balme, sulla sinistra ha inizio una strada in discesa che porta alla frazione Cornetti. Parcheggiare l’auto nel piazzale al fondo del borgo. | |
| Descrizione percorso: Imboccare l’evidente sterrato che in 5 minuti circa conduce all’antichissima frazione Frè, un tempo famosa insieme ai Cornetti per l’attività mineraria (il toponimo Frè significa infatti “fabbri”). Terminata la carrareccia, attraversare il torrente e inoltrarsi in un rado boschetto di larici; guadando nuovamente il corso d'acqua alla fine della vegetazione si raggiunge l’Alpe Pian Salè (1580 m, 30 min), che sorge fra pascoli e rocce montonate. | |
| Da qui proseguire verso sinistra in un boschetto di larici: si accede così all’incassato e selvaggio Vallone di Paschiet. Con marcia regolare e poco faticosa si superano due alpeggi e, tralasciando la deviazione per il Lago Paschiet, si prosegue per il pianoro in cui sorge l’Alpe Pian Buet (2006 m, 1h20): dall’alpeggio salire tra la fitta vegetazione e in circa 40 minuti, superato un colletto, si entra in vista del limpido Lago Verde Inferiore (2142 m). |
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In pochi minuti si raggiunge anche il Lago Superiore (2154 m), dalla caratteristica forma allungata: entrambi sorgono in una selvaggia conca domi-nata dalla rocciosa Torre d’Ovarda, dalla Punta Golai e dalla Cima Chiavesso e devono il nome al colore delle loro acque. Poco a monte (10 min dal Lago Superiore) sorge il bivacco Gino Gandolfo (2300 m), nelle cui vicinanze sono anche visibili i ruderi del vecchio rifugio S.A.R.I., costruito nel 1911 per favorire l’accesso alle montagne della zona e distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal Lago Inferiore tralasciare la via di salita e portarsi su un colletto, superato il quale si entra in vista del Lago Paschiet. Scendere per circa 20 minuti lungo un pendio di ontani e rododendri, fino a raggiungere le sponde di questo bacino lacustre dalle acque scure ma limpide, adagiato nella parte bassa del pietroso e selvaggio Vallone degli Ortetti. |
| Discesa: Dall’ampio pianoro del Lago Paschiet portarsi sulla destra rispetto al Vallone degli Ortetti e intraprendere la discesa su un pendio di ontani e rododendri che spesso impediscono di individuare il sentiero; in breve si arriva ai casolari dell’Alpe Paschiet, da cui in pochi minuti si raggiunge il sentiero percorso in salita: all’altezza del bivio per il Lago Paschiet (che all’andata era stato tralasciato) si prosegue per la via di salita. | ![]() |
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Materiale gentilmente concesso da ATL CANAVESE E VALLI DI LANZO. |
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